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Cristina Pertoldi


Sono nata nel 1986 e ho iniziato a muovere i primi passi nel mondo della danza all’età di 3 anni.

Presso la Scuola di Danza Classica e Moderna di Erica Bront ho trascorso la mia infanzia e la mia prima giovinezza preparandomi e superando con successo gli esami della Royal Academy of Dance di Londra fino al grado “Advanced 1”, dedicandomi alla danza con passione ed entusiasmo sempre più crescenti.

Nel 2003 grazie ad una borsa di studio sono entrata a far parte della The Hammond School, una scuola di danza professionale a Chester (Inghilterra) dove ho vissuto tre anni intensi di danza e studio. Al termine di questo periodo ho ottenuto il “National Diploma in Professional Dance”, completando anche gli studi della RAD sotto la supervisione dell’insegnante di danza classica Jane Elliott.

Durante l’ultimo anno di studi in Inghilterra ho avuto l'opportunità di partecipare ad una tournèe dislocata in diverse località inglesi e francesi con la compagnia Taudevin Dance Company, diretta da Alison Hughes.

La mia carriera professionale è iniziata nel 2006 con la partecipazione ad un progetto inedito: sono stata selezionata per il “Bayes Ballet”, progetto ideato e diretto dall’ex ballerino del Birmingham Royal Ballet, Paul Bayes.

A fine 2006 sono entrata a far parte della compagnia fiorentina “ControVersoDanza” partecipando alle varie produzioni del direttore coreografo Massimiliano Terranova che mi hanno permesso di calcare alcuni dei più prestigiosi palchi italiani.

Tra il 2007 e il 2008 ho fatto parte della Cinevox Junior Company di Zurigo, compagnia diretta da Malou Fenaroli Leclerc, mentre nel 2009 sono ritornata a Firenze per prendere parte al progetto Art Of Movement Dance Company coordinato da Martin Dilhamann, campione mondiale di Balli Latino Americani.

Nel 2010, ballando su coreografie di Massimiliano Terranova, mi è stato assegnato il “Premio al merito per l’arte della danza giovani talenti” al Teatro Verdi di Salerno, dal direttore artistico Luigi Ferrone, primo ballerino del Teatro S. Carlo di Napoli.

Proprio a Firenze ho iniziato l'insegnamento della danza dove ho tenuto le mie prime classi di classico e moderno a giovani ballerini dai 4 ai 16 anni.

Nel 2011 ho deciso di intraprendere un percorso di studi universitari nell'ambito delle Scienze Infermieristiche, prendendomi una momentanea pausa dal mondo della danza professionale. Questo intenso percorso di studi mi ha permesso di approfondire la conoscenza relativa al corpo e sviluppare importanti riflessioni sul significato di salute e benessere non solo fisico, ma anche psicologico, sociale e spirituale.

Nel 2013 ho iniziato un percorso formativo nell'ambito della meditazione abbinata al suono di antichi strumenti vibrazionali come il gong, le campane tibetane e il tamburo sciamanico.

Nel 2014 parallelamente all'Università e alle meditazioni sonore ho iniziato un percorso di Qi Gong, antica disciplina cinese insegnatami dal maestro berlinese Stèphane Kamesh Seckin.  Ho potuto così approfondire il rapporto esistente tra suono, meditazione e movimento corporeo.

In questi anni, sotto la supervisione dell'insegnante Seckin, ho avuto l'opportunità di guidare un gruppo di persone nella potente pratica del Qi Gong, inserendo nel mio background didattico sempre più strumenti di consapevolezza corporea.

Terminati gli studi universitari ho iniziato a lavorare come infermiera nell'ambito della disabilità e della salute mentale e ho iniziato a lavorare con Il Silenzio Interiore, un progetto in continua evoluzione ideato e curato da me e dal Gong Master Filippo Fumato al fine di promuovere percorsi di meditazione sonora, di crescita e di consapevolezza.

In questi ultimi anni ho iniziato inoltre ad approfondire lo Yoga, una disciplina che mi ha entusiasmata al punto da spingermi nel 2017 ad intraprendere un percorso di formazione per insegnanti, percorso che sto attualmente percorrendo.

Nel 2018, in collaborazione con Il Silenzio Interiore, ho iniziato a tenere le mie prime classi di Yoga abbinando l'antica arte indiana al suono meditativo.

Il mio obiettivo per il futuro è quello di evolvere le mie competenze acquisite negli anni nel campo delle pratiche corporee, integrandole con il percorso terapeutico e meditativo del suono.